L’arte pugliese di lavorare il latte festeggia 100 anni a casa Sanguedolce. Dal 1918 infatti la famiglia Sanguedolce di Andria mantiene viva la tradizione dei prodotti caseari freschi e genuini grazie ad un’intuizione di nonno Tommaso “il casaro”, che con il duro lavoro e la passione artigianale ha dato avvio a un patrimonio di saperi (e sapori) che oggi raggiungono apprezzamenti su scala nazionale, unendo un cuore artigiano e tecnologia all’avanguardia.

In occasione dell’edizione 2018 di Cibus, il più grande evento dedicato all’agroalimentare che abbiamo seguito come cronisti, sono stati conferiti due importanti premi all’azienda: il Commendator Luca Sanguedolce ha ritirato il premio 100 anni di attività e il premio Qualità. Due riconoscimenti prestigiosi che premiano Sanguedolce per la capacità di porre uno sguardo al futuro senza dimenticare le antiche tradizioni.

I prodotti caseari made in Andria vivono infatti un’eterna giovinezza proprio grazie al sapiente incontro tra antico e moderno. Il monitoraggio del ciclo produttivo, fin dalle materie prime, è possibile grazie al laboratorio d’analisi interno che controlla tutte le fasi della lavorazione secondo il metodo scientifico. Le antiche tradizioni casearie, integrate dal supporto della tecnologia, conducono così a risultati di eccellenza nel campo lattiero-caseario.

Oggi, insieme al brand Sanguedolce, si affianca il marchio “Saporosa di Puglia”. Con questo termine, un incrocio linguistico tra “sapore” e “rosa”, l’ormai celebre segno distintivo che firma i prodotti Sanguedolce, l’azienda andriese contraddistingue l’èlite dei derivati del latte, secondo l’oramai indissolubile binomio gusto-qualità.

Vedi l’articolo originale sul Caseificio Sanguedolce al CIBUS 2018:

https://www.andriaviva.it/rubriche/viva-food-gusto-made-in-puglia/saporosa-di-puglia-bonta-made-in-andria-con-la-famiglia-sanguedolce/

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